Kering: Turnaround Story o Falling Knife?

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  • Ultima modifica dell'articolo:12 Agosto 2026

Il dollar-averaging è una tecnica di approccio al mercato azionario che funziona più o meno nel modo seguente: siete interessati all’acquisto di un titolo, lo studiate per un po’, vi fate un’idea del suo valore, del suo potenziale e, in base alla situazione del vostro portafoglio, decidete infine che quel titolo fa per voi. A questo punto, stabilite qual è la percentuale delle vostre risorse liquide che volete dedicare al titolo e, invece di utilizzarla tutta per comprarlo, la suddividete in due o tre parti – ma anche quattro o cinque – e cominciate ad “entrare” sul titolo. Questa tecnica vi consente due cose: 1. di mettervi al riparo da acquisti eccessivi, e 2. di poter fare degli acquisti successivi nel caso il valore scenda ma la vostra tesi di investimento appare ancora valida.

Una cosa è la teoria, però, ben altro è la pratica, specie se siamo coinvolti emotivamente e ci sono di mezzo i nostri soldi.

Kering Group in breve

Kering è uno dei principali gruppi del lusso a livello globale. Possiede i marchi Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Pomellato ed altri. Vende i propri prodotti prevalentemente su una rete di negozi di proprietà nelle principali piazze mondiali, ed ha registrato, nel 2023, ricavi per Euro 19,8 miliardi ed un utile netto di circa 3,1 miliardi. Il marchio italiano Gucci rappresenta circa il 50% dei ricavi.

Per diluire l’eccessiva concentrazione su Gucci, ad agosto 2023 Kering ha acquistato, per circa Euro 1,7 miliardi, il 30% di Valentino, altro storico marchio italiano. Inoltre, Kering ha ottenuto un’opzione per acquisire il restante 70% del capitale di Valentino entro il 2028. 

Nel giugno del 2023, nel settore dei profumi, Kering ha invece acquistato Creed, un prestigioso marchio di profumi di lusso noto per le sue fragranze esclusive e artigianali da oltre 200 Euro alla boccetta (da 30 ml). Questa acquisizione ha permesso a Kering di rafforzare la sua presenza nel settore della profumeria di alta gamma, aggiungendo un brand con una lunga storia e una clientela internazionale e creando per questo un potenziale di crescita molto interessante data la presenza commerciale globale che prima Creed non aveva.

Le acquisizioni di immobili di pregio

Ad aprile 2023 Kering ha acquisito per Euro 1.3 miliardi l’intero palazzo di Via Montenapoleone 8 a Milano, per farne la sua sede italiana. In totale si tratta di 11.800 mq.

A maggio dello stesso anno, a Parigi, Kering ha acquistato due grandi location in Avenue Montaigne e rue St. Honoré, entrambe di oltre 8.000 mq; pagandole Euro 860 ed Euro 640 milioni, rispettivamente.

A gennaio  2024, infine, a New York, Kering ha acquisito una proprietà multi-livello da 10.700 mq, in corrispondenza dei civici 715 e 717 della First Avenue, per un investimento di Euro 858 milioni.

La mia ipotesi su Kering

Il settore del lusso è affascinante sia perché ha che fare con il bello e con le tendenze emergenti nella società; sia perché, come per esempio per Kering, consente di vendere a 100 quello che si è pagato 25. Con un valore aggiunto del genere, c’è tanto spazio per pagare le spese generali, il marketing, gli errori, e mantenere comunque un ottimo cash flow. Che è quello che conta, in ultima analisi, e per Kering valeva, sino al bilancio 2023, circa il 25% dei ricavi.

Il 19 marzo 2023 Kering ha presentato dei risultati relativi al primo trimestre che mostravano un fatturato in calo del 10%. In due sedute, il titolo è passato da 426 a 370 Euro, bruciando quasi 7 miliardi di capitalizzazione. Un calo esagerato, ho pensato in quei giorni, a fronte di un gap negativo di cash flow ipotizzabile su base annua pari a circa 500 milioni. Un classico esempio di “overshooting” del mercato.

Sotto al livello di 400 Euro, inoltre, il titolo Kering era andato solo durante il periodo del lockdown, che rappresenta l’esempio da manuale della tempeste perfetta per un settore legato strettamente al turismo, ai viaggi e al muoversi liberamente nei centri storici cittadini.

Sabato de Sarno e la Cina

A 370 Euro per me Kering era decisamente un “buy”. Il rallentamento delle vendite di Gucci infatti era collegato sia al rallentamento delle vendite in Cina, un mercato che nel 2024 ha subito un forte rallentamento legato al settore immobiliare; ma anche alla sostituzione del responsabile dello stile di Gucci, che ha trovato nel giovane napoletano Sabato de Sarno un interprete intenzionato a riportare lo stile della casa fiorentina verso elementi di essenzialità e raffinatezza più adatti alla storia del marchio.

A partire da aprile 2024, invece, il mercato cinese ha iniziato a mostrare preoccupanti segnali di rallentamento ed il titolo Kering, che mostra un’elevatissima correlazione, come gli altri marchi globali del lusso, con l’andamento finanziario della Cina ha preso una sorta di “virus cinese” che lo ha portato vicino ai 200 Euro. Quasi la metà da inizio anno.

L’unica difesa è l’attacco

Una cosa apparentemente strana è emersa a novembre del 2023, che riguarda le due mega proprietà di Parigi che sono attualmente in fase di ristrutturazione per ospitare i nuovi flagship store di Saint Laurent e Gucci. Subito dopo averle acquistate, Kering aveva messo in vendita l’80% di entrambe le proprietà nel giugno 2023. L’operazione era stata affidata a Cushman & Wakefield, con l’obiettivo di cedere una quota significativa mantenendo il controllo delle aree retail. Purtroppo per le casse di Kering, il mandato di vendita non ottenne manifestazioni di interesse ad un prezzo sufficiente.

Questa operazione di acquisto e tentata rivendita mostra due cose: a) Kering doveva mettere fuori gioco il rivale – e potentissimo – Gruppo LVMH, e; b) doveva mantenere il diritto a restare in prima linea nella strategica piazza di Parigi, magari come affittuario di lungo termine.

Il che dimostra una cosa sola: Kering ha bisogno di risorse finanziarie.

Tra il dicembre 2022 e la data odierna, infatti, l’indebitamento del Gruppo è passato da Euro 7,5 ad Euro 14,7 miliardi, tra acquisizioni di immobili, brand e partecipazioni aziendali.

Kering ancora riesce a finanziarsi sul mercato obbligazionario a condizioni dignitose: è di 10 giorni fa la notizia che un’emissione obbligazionaria da Euro 750 milioni si è conclusa con successo ad un tasso del 3,625%. Ma il tempo stringe, e se Gucci e gli altri marchi non invertono la tendenza, potrebbero essere guai proprio a causa di un sell-off in borsa magari scatenato dal raggiungimento della soglia psicologica dei 200 Euro.